Il decreto antiterrorismo recentemente approvato in Commissione prevede alcuni punti che riguardano Internet, e che potrebbero nascondere alcune insidie.

Il primo punto riguarda l’obbligo per i provider di cancellare da internet contenuti illeciti, sui quali non possiamo che essere ovviamente d’accordo.

E si può essere in parte in accordo anche sul prolungamento dei termini di conservazione dei dati di traffico dai 13 mesi attuali ai 24 mesi proposti.

Il punto più delicato che non può essere affrontato così alla leggera è quello che riguarda:
“intercettazione del flusso di comunicazioni anche attraverso l’impiego di strumenti o programmi informatici per l’acquisizione da remoto delle comunicazioni e dei dati presenti in un sistema informatico”

Come Anti Digital Divide ci affianchiamo ai più che legittimi dubbi di Stefano Quintarelli e del Garante per la privacy.La possibilità data alla polizia di intercettare preventivamente degli indagati, per qualunque reato (e non solo per reati collegati al terrorismo) è una legalizzazione della violazione del domicilio informatico.

Si rischia una deriva di arbitraria selezione delle analisi informatiche nei confronti dei cittadini che non può essere accettata in nessun paese che si dichiara democratico.

Aprire in modo così ampio il bagaglio di possibilità degli organi di polizia, laddove non adeguatamente controbilanciati da una normativa che tuteli gli onesti cittadini rischia di provocare più danni che reali vantaggi.

Per questo siamo assolutamente lieti del fatto che il presidente del consiglio Renzi abbia richiesto lo stralcio di tale punto al fine di affortarlo in modo più coerente ( Articolo su Repubblica.it )

Chiaramente, con nostro innato spirito, vigileremo anche su questo passaggio.

Troppo spesso siamo testimoni di atti ideologicamente corretti ma mal supportati da contrappesi opportuni (Controlli , verifiche puntuali, rimozioni di cariche e quant’altro) .

Per questo ribadiamo lo spirito collaborativo che, per l’appunto, sarà molto focalizzato su come rendere “effettive” ogni azione proposta.

Commenti