All’indomani dell’#Italiandigitalday abbiamo fatto un giro sul sito del Digital Champions per vedere se le critiche e gli elogi rivolte al fondatore / istituzione siano vere o dovute ai soliti haters.

Le comunicazioni  sono efficaci e redatte con infografiche accattivanti ed intuitive.

Del resto la descrizione parla chiaro:

Chi siamo

Il Digital Champion è una carica istituita dall’Unione Europea nel 2012. È un ambasciatore dell’innovazione. Ogni Paese ne ha uno, con il compito di rendere i propri cittadini “digitali”. Le uniche eccezioni sono il Regno Unito, che ha avuto il primo della serie, Martha Lane Fox, ma oggi ha trasformato il ruolo virandolo sui temi della digital economy; e l’Estonia, dove l’incarico lo svolge il presidente della Repubblica

Divulgazione del digitale in ambito Italiano, un compito arduo e oneroso (lo sappiamo forse troppo bene!!).

Per questo i Digital Champions si sono moltiplicati fino ad avere una diramazione capillare a livello comunale (il che ci fa molto piacere!).

Se da un lato l’aspetto comunicativo è di prim’ordine ci lascia un po’ sbigottiti riguardo alcuni dettagli.

Notiamo la presenza molto invasiva di Nomi e Cognomi.

Di sicuro è un’operazione che volge all’identificazione fisica di una figura “astratta”, ma a nostro modo di vedere rischia di sfociare in “personal branding”.

Si può vedere nel footer della pagina del sito il nome del Digital Champion al comando, Riccardo Luna:

footer_Riccardo_Luna

Lo stesso risulta il fornitore di cui l’articolo 1 dei termini di utilizzo:

DC_Codizioni_utilizzo_

Oltre a queste piccole note troviamo altri dettagli sulla pagina che pubblicizza un’APP  a firma di OSCAR BADOINO.

DC_AppleStoreNell’Apple store viene almeno citato il nome DigitalChampion (riquadro verde) ma:

  • Il titolo riporta “EpicApp! By DraculApp” non by DigitalChampions
  • Classificata come LyfeStyle
  • In lingua Inglese

 

Sullo store di Google invece non troviamo alcuna citazione:

DC_Google

Questi sono alcuni esempi che ci sono saltati all’occhio.

Con questo vogliamo far notare che, sperando nella buona fede, da una carica istituita dall’unione europea ci si aspettava un po’ più di professionalità e speriamo esista una ragione valida per evidenziare in queste maniere il proprio “NOME E COGNOME”.

Infatti se e quando il Digital Champion in capo verrà sostituito cosa resterà di ciò che è stato creato visto che i servizi stessi sono forniti da un persona e non da una istituzione.

Ci piacerebbe molto capire.

Perché se da un lato facciamo il tifo per la riuscita divulgativa del digitale in Italia, anche questo è digital divide, dall’altro ci poniamo la domanda del dopo… una domanda che spesso le istituzioni non si pongono ed evidentemente neanche i Digital Champions!

per approfondire:

Presi Per il Web

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