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San Zenone al Lambro

Da San Zenone al sistema di telecomunicazioni. Effetti stroboscopici del destino!

Il titolo, copiato da una bellissima canzone di Sergio Caputo, ci anticipa una storia interessate che ha per oggetto, come al solito, il digital divide e le storture del sistema.

Parleremo di:

  • Saturazione di centrali
  • Analisi per la definizione di fallimento di mercato
  • Degrado generalizzato delle linee
  • Digital divide di secondo tipo

Iniziamo dunque con ordine.

Saturazione delle Centrali

Ci hanno contattato alcuni cittadini di San Zenone al Lambro per segnalarci che attualmente la connettività ha una bassissima qualità e che non è possibile attivare nuove linee.

Proprio quel paese è stato più volte citato come esempio di digital divide in altri tempi proprio da noi di ADD, ci abitava un nostro membro molto attivo, e proprio con quel comune abbiamo cercato una via d’uscita.

Dopo sforzi (sia della cittadinanza, dell’amministrazione comunale e della compagine politica di tutte le fazioni), riunioni fiume, contatti e trattative siamo riusciti a consentire l’installazione dei “mitici” DSLAM in centrale (con relativo backbone).

Da subito, dopo meno di una settimana, ci sono state subito i rifiuti della società semi monopolista di installazione perché centrale satura (erano finite le porte del DSLAM). Per fortuna è stato ampliato e per un po’ di anni si è vista la luce fuori dal tunnel.

Oggi però si ripropone la medesima condizione, con l’aggravante della scarsa qualità di connessione.

Voci di corridoio indicano che entro breve la centrale verrà sottoposta nuovamente ad aggiornamento, ma ad oggi l’utenza paga un servizio degradato a prezzo pieno.

Anche se il valore contrattuale di MCR è quasi sempre rispettato (perché del resto è una barzelletta) il valore massimo teorico è ormai un mero miraggio per i consumatori.

Abbiamo indicato ai cittadini di contattare il comune, che chiameremo anche noi direttamente entro breve, per capire se e come uscire nuovamente dal tunnel.

Analisi per la definizione di fallimento di mercato

Arriviamo quindi ad un tema importante, la lettura dei numeri.

Prendendo spunto dal caso appena esposto possiamo quindi constatare che ciò che definisce o meno una zona a fallimento di mercato  è il solo interesse di intervenire (da parte del semi monopolista o di chiunque altro)!

Diciamo ciò perché, a conti fatti, dopo poche settimane le installazioni iniziali hanno portato ad una saturazione (quindi sottostima delle condizioni) e dopo pochi anni una saturazione con degrado.

Ai tempi che furono abbiamo indicato che l’età media, la presenza di molti bambini in età scolastica e di molti giovani erano molto più significativi, per un investimento, che il mero conto dell’attestazione di linee telefoniche in centrale (1200 Avanti Banda).

Infatti, l’uso del cellulare al posto della linea fissa per quanto riguarda la telefonia era già in auge (non stiamo parlando di secoli fa ovviamente, ma del 2008!) .

Purtroppo, dopo l’arrivo della connettività, abbiamo chiesto più volte al comune di avere informazioni più dettagliate per effettuare nuove statistiche, ma la risposta tipicamente italiana del “lasciamo stare le cose così, non andiamo a stuzzicare…” (citazione non letterale) ha avuto la meglio.
Sigh.

Concludiamo questa parte dicendo che le analisi erano parziali e, parola da noi molto usata, miopi. Urge quindi un cambiamento dei fattori di comparazione.

Degrado generalizzato delle linee

Sempre prendendo spunto da San Zenone ed avendo esperienze di prima mano su altri comuni notiamo che l’attivazione di servizi VDSL, la finta fibra, genera un degrado delle prestazioni generalizzato.

E’ una percezione empirica dovuta ai vari speed test ricevuti e provati in prima persona.

Ci sorge quindi una domanda, potrebbe essere una pratica commerciale un po’ spregiudicata per spingere l’utenza verso questo nuovo prodotto?

Se da un lato la banda minima garantita, che come anticipato è una barzelletta, è rispettata, l’utenza è abbastanza sconcertata di non riuscire più ad vere le performance di un tempo.

Difficoltà ad effettuare video-conversazioni tra nonni e nipoti, voip instabile (spesso fornito dallo stesso provider), upload lumaca e via dicendo.

Forse è il caso di indagare un po’ (AGCOM e AGCM se esistete battete un colpo)!

Digital divide di secondo tipo

Arriviamo quindi ad una profezia fatta tempo fa.

Quando ancora non è stato risolto a pieno il digital divide per quanto riguarda la banda larga adesso ne nasce un altro, quello con l’ultralarga.

Ribadiamo che una riforma del servizio universale è quantomeno opportuna!

Perdonate questo post un po’ lungo ma ci ha consentito, speriamo, di essere chiari e di raccontare le vicissitudini di noi cittadini.

Da qui torniamo al titolo, Effetti stroboscopici del destino, perché ci sembra sempre più paradossale che un sistema con delle autorità garanti abbia ancora queste storture che mai vengono risolte.

(fonte foto: commons.wikimedia)

Spagna Jedi

Un augurio di riportare equilibrio nella BANDA!

Siamo a Natale e sappiamo ancora poco riguardo al “Piano Banda Larga” (se parte, a quanto ammonta, chi è coinvolto e come).

Per questo il  nostro augurio di buon natale e felice anno nuovo è rivolto alla speranza di chiarezza e lungimiranza.

Che la Banda sia con voi, meglio se larga o larghissima!!!!

Auguri a tutti!

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